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	<title>Hardware</title>
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		<title>Ottimizzare gli spazi del tuo Hard Disk con MyDefrag 4.2.9</title>
		<link>https://marcobruzzo.it/ottimizzare-gli-spazi-del-tuo-hard-disk-con-mydefrag-4-2-9.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 15:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pro o contro la filosofia della deframmentazione siamo tutti concordi che in alcuni momenti della vita del nostro computer sia necessario dargli una piccola mano a riordinare l&#8217;archivio, eventualmente ripararlo ed ottimizzare gli spazi. Per quanto infatti siamo abituati a veder sparire gli oggetti da una cartella per comparire in un altra con pochi click, ... <a title="Ottimizzare gli spazi del tuo Hard Disk con MyDefrag 4.2.9" class="read-more" href="https://marcobruzzo.it/ottimizzare-gli-spazi-del-tuo-hard-disk-con-mydefrag-4-2-9.html" aria-label="Per saperne di più su Ottimizzare gli spazi del tuo Hard Disk con MyDefrag 4.2.9">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pro o contro la filosofia della <strong>deframmentazione</strong> siamo tutti concordi che in alcuni momenti della vita del nostro computer sia necessario dargli una piccola mano a riordinare l&#8217;archivio, eventualmente ripararlo ed ottimizzare gli spazi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-767" title="MyDefrag 4.2.9" src="http://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/11/MyDefrag-4.2.9.jpg" alt="MyDefrag 4.2.9" width="620" height="320" srcset="https://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/11/MyDefrag-4.2.9.jpg 620w, https://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/11/MyDefrag-4.2.9-300x154.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Per quanto infatti siamo abituati a veder sparire gli oggetti da una cartella per comparire in un altra con pochi click, dopo un po&#8217; di installazioni, dis-installazioni, cancellazioni, aggiunte, etc anche il nostro povero <strong>Pc</strong> potrebbe andare in confusione e potrebbe accorgersi che è necessario effettuare un po&#8217; di pulizia di primavera prima di continuare con il suo lavoro. È in questi casi che può tornare utile avviare un processo di deframmentazione che, a seconda del carico di dati del computer e della sua potenza, può richiedere da pochi minuti a diverse ore di lavoro. Per <strong>deframmentare il proprio Disco</strong> è necessario utilizzare dei programmi adatti. Per windows esistono delle applicazioni che vengono automaticamente installate sul computer insieme al sistema operativo, ma si può anche decidere di installare un programma a parte di nostra fiducia. Uno che vi consigliamo è <strong>MyDefrag 4.2.9</strong>, considerato uno dei migliori, e recentemente aggiornato con una nuova release che offre ancora più ottimizzazione. Alcuni conoscono questo programma come JKDefrag, MyDefrag 4.2.9 è rilasciato gratuitamente, disponibile, purtroppo, solo per Windows, è stato recentemente riveduto e tradotto in italiano (oltre a numerose altre lingue).<span id="more-766"></span></p>
<p>Purtroppo però il sito web ufficiale del prodotto resta in lingua inglese, ma questo non dovrebbe essere un problema perché il software MyDefrag 4.2.9  è così intuitivo da non richiedere supporto online o assistenza di alcun genere. <strong>MyDefrag 4.2.9</strong> permette di regolare le impostazioni del programma e stabilire scadenze regolari (settimanali, mensili, etc) per l&#8217;analisi dei file e l&#8217;eventuale deframmentazione. La deframmentazione può inoltre essere eseguita su tutti i dischi rimovibili collegati al PC. Un solo effetto collaterale è lamentato da molti utilizzatori, il programma richiede molta energia, può insomma eseguire una deframmentazione perfetta ma questa può richiedere anche moltissime ore (in cui il computer non può essere utilizzato per normali attività) ed occupare infatti tutta la CPU durante il processo di “movimento” dei dati. È anche vero che molti altri software per deframmentare hanno lo stesso genere di problema in quanto l&#8217;azione in se richiede una particolare cautela. Gli sviluppatori, comunque, stanno lavorando per migliorare sotto questo profilo <strong>MyDefrag 4.2.9</strong> e già dalla prossima versione potrebbero esserci dei cambiamenti sensibili ed un aumento di velocità di esecuzione.</p>
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		<title>Piccola guida per la scelta del notebook</title>
		<link>https://marcobruzzo.it/piccola-guida-per-la-scelta-del-notebook.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 13:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di acquistare un notebook, è sempre molto importante, specialmente se non siamo esperti del settore, prendere qualche consiglio sulla tipologia di prodotto da puntare onde evitare di spendere molto denaro e trovarsi un prodotto che non soddisfa appieno le nostre necessità o ancor di più sovradimensionato rispetto a quali necessità siano le nostre. Con questo ... <a title="Piccola guida per la scelta del notebook" class="read-more" href="https://marcobruzzo.it/piccola-guida-per-la-scelta-del-notebook.html" aria-label="Per saperne di più su Piccola guida per la scelta del notebook">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di acquistare un <strong>notebook</strong>, è sempre molto importante, specialmente se non siamo esperti del settore, prendere qualche consiglio sulla tipologia di prodotto da puntare onde evitare di spendere molto denaro e trovarsi un prodotto che non soddisfa appieno le nostre necessità o ancor di più sovradimensionato rispetto a quali necessità siano le nostre. Con questo articolo vogliamo darvi giusto qualche dritta per rendervi l’<em>acquisto</em> più facile.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-436 aligncenter" title="Piccola guida per la scelta del notebook" src="http://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/10/Piccola-guida-per-la-scelta-del-notebook.jpg" alt="Piccola guida per la scelta del notebook" width="620" height="320" /></p>
<p>Prima di tutto c’è da capire quale sarà l’uso del <strong>notebook</strong>, se per un semplice tempo libero, per snellirci il lavoro o per un uso particolarmente professionale. Chi compra un portatile per liberarsi dai fili o come secondo Pc per navigare in <strong>internet</strong>, leggere la posta, conservare le proprie foto e vedere qualche film senza pretese, può tranquillamente ambire a notebook di fascia <strong>entry level</strong>, ossia con fasce di prezzo che vanno dalle 300 alle 500 euro. <strong>Processori</strong> single core, memoria ram 2Gb, un <strong>Hard Disk</strong> capiente quanto basta (320Gb – 500Gb) scheda video integrata. Tutto il resto è già nel vostro nuovo notebook. Chi invece deve acquistare un notebook per utilizzarlo in ufficio o portarsi il <em>lavoro</em> sempre dietro, come ad esempio un consulente commerciale, un agente di commercio o un imprenditore, che necessitino di accedere a reti aziendali, utilizzare software dedicati alla propria attività che magari necessitino di una parentesi grafica, deve puntare ad una fascia media, con prezzi che vanno dalle 550 euro fino ad 850 euro.</p>
<p><span id="more-435"></span></p>
<p>Processore almeno<strong> dual core</strong>, 4 Gb di memoria Ram Hard disk almeno 500gb, tutte le connessioni possibili (Ethernet, <strong>WiFi</strong> e Bluetooth) ed una scheda video dedicata, di media fattura. Non dimenticate di pensare ad un prodotto leggero e poco ingombrante (ad esempio un 13 pollici di diagonale per lo schermo). Infine se siete professionisti della musica, fotografi, studi grafici o video operatori, il notebook che fa per voi dovrà avere un processore di ultimissima generazione <strong>Quad Core</strong>, 8 gb di memoria Ram, hard disk oltre 750Gb, una scheda video dedicata di ottima qualità, masterizzatore <strong>Blu-ray</strong>, connettività eccellente e magari un display ad altissima risoluzione. Il vostro Pc non costerà meno di 1000 &#8211; 1200 euro e potrebbe tranquillamente essere un <strong>Macbook</strong> se avete voglia di avvicinarvi al marchio.</p>
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		<title>Qualcomm comincia a fare paura a Intel e AMD</title>
		<link>https://marcobruzzo.it/qualcomm-comincia-a-fare-paura-a-intel-e-amd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 13:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato dell’Hardware per personal computer è stato sempre dominato dalle due aziende per eccellenza che producono da anni i processori che comandano tutti i pc, notebook, server ecc. ecc di tutto il mondo: stiamo parlando di AMD e Intel. In passato diverse aziende hanno provato a mettere il naso tra i due colossi ma ... <a title="Qualcomm comincia a fare paura a Intel e AMD" class="read-more" href="https://marcobruzzo.it/qualcomm-comincia-a-fare-paura-a-intel-e-amd.html" aria-label="Per saperne di più su Qualcomm comincia a fare paura a Intel e AMD">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato dell’<strong>Hardware</strong> per personal computer è stato sempre dominato dalle due aziende per eccellenza che producono da anni i <strong>processori</strong> che comandano tutti i pc, notebook, server ecc. ecc di tutto il mondo: stiamo parlando di <strong>AMD</strong> e <strong>Intel</strong>. In passato diverse aziende hanno provato a mettere il naso tra i due colossi ma il risultato è stato solo quello di un fallimento annunciato in partenza.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-539 aligncenter" title="Qualcomm Snapdragon S4" src="http://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/10/Qualcomm-Snapdragon-S4.jpg" alt="Modificare Foto Online" width="620" height="320" srcset="https://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/10/Qualcomm-Snapdragon-S4.jpg 620w, https://marcobruzzo.it/wp-content/uploads/2012/10/Qualcomm-Snapdragon-S4-300x154.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>AMD e Intel però vista anche la difficoltà che il mondo dell’<em>informatica</em> sta incontrando hanno leggermente rallentato la loro macchina produttiva e, di conseguenza, il loro lavoro di <strong>sviluppo</strong> sulle nuove tecnologie (in realtà dopo l’avvento dei processori multi-core non c’è stato nulla di innovativo). Ecco quindi che ci potrebbe essere proprio ora una azienda che, invece, partendo dal mercato in cui AMD e Intel non abbracciano, quello dei dispositivi <strong>mobili</strong>, in fortissima espansione negli ultimi tempi, potrebbe dare del filo da torcere. Stiamo parlando della <strong>Qualcomm</strong>, l’azienda leader nella produzione di processori per <strong>smartphone</strong>, che negli ultimi periodi ha ottenuto risultati eccellenti e che punta ad avvicinare sempre più insistentemente il mondo dei personal computer.</p>
<p><span id="more-489"></span></p>
<p>Si perché nonostante la gamma dei processori <strong>Snapdragon</strong> sia giunta agli S4 pro<em> Dual Core</em> (velocissimi sugli smartphone <strong>Android</strong> di <strong>Google</strong>, con sulla Qualcomm collabora già da diverso tempo per lo sviluppo di software adatti alle prestazioni delle cpu  ), esistono prove certe che Qualcomm ha iniziato ad effettuare test per i processori S4 quad core installati su  <strong>tablet</strong>. Chi ha potuto vedere i risultati si è meravigliato per le prestazioni dei processori, e di come permettano un utilizzo eccellente dei dispositivi ad esempio per la visione di un filmato. Insomma tutto lascia pensare che il prossimo step di qualcomm possa essere quello dei <strong>netbook</strong>, dispositivi mobili che cercano dimensioni ridotte dell’hardware. AMD e Intel sono avvisate, a breve dovranno vedersela anche con l’azienda orientale.</p>
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		<title>Risolti i problemi di produzione per gli Hard Disk</title>
		<link>https://marcobruzzo.it/risolti-i-problemi-di-produzione-per-gli-hard-disk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 20:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; passato quasi un anno da quando i terribili alluvioni avvenuti in Thailandia, paese dove vengono prodotti la stra grande maggioranza di Hard Disk, hanno messo il ginocchio tutte le aziende al punto da causare grandissimi problemi nel settore hardware per personal computer, facendo lievitare i prezzi dei dischi in maniera elevata dovendo soddisfare una ... <a title="Risolti i problemi di produzione per gli Hard Disk" class="read-more" href="https://marcobruzzo.it/risolti-i-problemi-di-produzione-per-gli-hard-disk.html" aria-label="Per saperne di più su Risolti i problemi di produzione per gli Hard Disk">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato quasi un anno da quando i terribili alluvioni avvenuti in <strong>Thailandia</strong>, paese dove vengono prodotti la stra grande maggioranza di <strong>Hard Disk</strong>, hanno messo il ginocchio tutte le aziende al punto da causare grandissimi problemi nel settore <strong>hardware</strong> per <em>personal computer</em>, facendo lievitare i prezzi dei <strong>dischi</strong> in maniera elevata dovendo soddisfare una sempre maggiore richiesta di unità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-178" src="http://tecnologia.blogset.it/wp-content/uploads/2012/10/3292_10.jpg" alt="Hard Disk" width="620" height="320" /></p>
<p>Fortunatamente proprio in questi giorni è arrivata l&#8217;importante notizia per tutto il mercato della componentistica <strong>hardware</strong> per personal computer: tutti i problemi di <em>produzione</em> sarebbero stati risolti e i costi sarebbero in procinto di tornare sulle medie di oltre un anno fa. Oltretutto secondo una prima stima effettuata da esperti del settore tecnologico, il 2012 potrebbe essere un anno <em>record</em> come numeri per la produzione e vendita di unità <strong>disco</strong> considerate &#8220;tradizionali&#8221;. Si parla infatti di oltre 524 milioni di unità prodotto, con un incremento di oltre il 4% rispetto al passato, ed il dato sarebbe visto in notevole crescita anche per gli anni futuri.</p>
<p><span id="more-477"></span>Oltretutto il boom di vendite sarebbe spinto anche dall&#8217;uscita sul mercato del nuovo <strong>sistema operativo</strong> messo sul mercato da <strong>Microsoft</strong>, <strong>Windows 8</strong>, perchè in base alle prestazioni che la piattaforma chiederà al pc su cui verrà installato (ed ovviamente dimensioni), ci sarebbe un notevole numero di persone che sostituirebbe almeno l&#8217;<strong>hard disk</strong> del proprio <em>computer</em>. Prima di concludere è utile fare un cenno a quella che attualmente viene considerata l&#8217;alternativa agli Hard Disk tradizionali, ossia quelli <strong>SSD</strong> (Solid State Drive). Gli <strong>Hard Disk SSD</strong> si differiscono da quelli tradizionali per la differenza di memorizzazione in modo non volatile di grandi quantità di dati senza utilizzare parti meccaniche e con dimensioni minime. La tecnologia al momento più utilizzata è quella<strong> flash NAND</strong> che permette una distribuzione dei dati sull&#8217;unità in maniera più congrua e precisa. Unico neo degli <strong>Hard Disk SSD</strong> è ancora il prezzo, molto più alto di quelli tradizionali.</p>
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